Translate This Site

Visualizzazione post con etichetta Eventi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Eventi. Mostra tutti i post

Liga vs Vasco : sfida fra leggende con i Mad Circle

L’unica caratteristiche che accomuna tutti i musicisti è quella di essere speciali. Per speciali non si deve intendere la capacità di suonare meglio degli altri, di scrivere bei testi, di essere personaggi carismatici oppure di avere buone idee o una vita interessante da raccontare.
Essere speciali vuol dire arrivare al cuore delle persone. Nulla di più.
I Mad Circle, una delle più apprezzate fra le cover band dell’isola d’Ischia, hanno dimostrato di essere speciali. Il motivo ? Arrivano al pubblico in maniera diretta, annullando la distanza immaginaria fra palco e realtà. Sono ragazzi come noi che diffondono gioia dalle casse, perché sono i primi a provarla quando avvicinano le bocche ai microfoni o prendono tra le mani gli strumenti.
Un rock, quello dei Mad Circle, un po’ atipico rispetto alla concezione tradizionale del genere : il gruppo, infatti, squarcia la concezione che vuole il rocker come un trasgressivo od un qualunquista.
Il genere musicale viene completamente stravolto, regalando al pubblico uno spettacolo di suoni che danno energia e di parole che trasmettono, in maniera molto diretta, messaggi precisi su tutte le situazioni che quotidianamente viviamo. La scelta dei testi che i Mad Circle scelgono per i loro spettacoli non è mai casuale : c’è sempre la necessità di voler esprimere un punto di vista, di voler codificare in un linguaggio povero di parole, ma di grande efficacia, tutto quello a cui non abbiamo più tempo di pensare.
Proprio basandosi su questo innovativo approccio, la band, da qualche anno, propone, con sempre maggior successo, il tributo a due leggende della musica italiana : Vasco Rossi e Luciano Ligabue.
Un tributo che non è mera riproduzione delle performance ineguagliabili dei due artisti emiliani, ma interpretazione originale di uno stile fondato su una musica popolare e continuamente bisognosa di fisicità. Le cover dei Mad Circle infondono un coraggioso ottimismo e ci danno l’opportunità di ricordarci quanto sia piacevole vivere. Questo vuol dire essere speciali.

Il cabaret di Edoardo Cocciardo, Omaggio a Massimo Troisi

Edoardo Cocciardo è nato ad Ischia nel 1975. Nel 1999 si è laureato in Lettere Moderne, settore Musica e Spettacolo, con una votazione di 110 su 110 e lode, presso l'Università degli studi di Siena.
Dal 2000 al 2003 ha partecipato ai laboratori sulla drammaturgia ed il mestiere dell'attore tenuti, fra gli altri, da Dario Fo e Lello Arena.
Nel 2003 ha vinto il Premio per il miglior testo al Festival del Cabaret di Torino.
E' stato uno dei comici di punta del laboratorio di Zelig del Teatro Rifredi di Firenze.
Nel 2005 ha pubblicato un saggio critico sull'opera di Massimo Troisi dal titolo " L'Applauso Interrotto - Poesia e Periferia nell'Opera di Massimo Troisi ".
Nello stesso anno ha scritto e diretto il suo primo lungometraggio dal titolo Assemblè, che è stato in proiezione nelle sale d'essai di tutta Italia.
Nel 2007 ha pubblicato il romanzo Alice Fuori dal Paese, tratto da una sua omonima commedia.
Ha inoltre insegnato teatro comico e recitazione presso l'Accademia dei ragazzi di Forio d'Ischia.
Dal 2000 al 2008 ha lavorato come Insegnante di Lingua Italiana per stranieri e teatro presso la Scuola Dante Alighieri di Siena.

Intervista a Edoardo Cocciardo su " L'Applauso Interrotto "



L'Accademia dei Ragazzi a Forio d'Ischia

Lo Spettacolo "Omaggio al teatro di Troisi"

Come ha scritto Gianni Minà, Massimo Troisi era una persona leggera, diversa dall’uomo di spettacolo che, come avviene oggi,  è costretto a imporre la sua presenza scenica.
Massimo Troisi è stato l’inventore di un genere, un interprete sarcastico della società. Un attore mai schiavo di una battuta o della incapacità di proseguire una volta trascorso il tempo dell’esibizione. Con ironia, semplicità e sensibilità ha raccontato una Napoli meno da cartolina e più vicina ai napoletani. La sua assenza pesa moltissimo e sono sempre benvenute le iniziative che cercano di ricordare l’uomo e l’artista Troisi.

Edoardo Cocciardo, attore ischitano, ci riporta alla memoria il Troisi che tutti noi abbiamo imparato ad apprezzare per la sua capacità di far ridere intelligentemente. Lo spettacolo porta sul palcoscenico i dubbi e le disillusioni di una generazione, ma allo stesso tempo un senso della vita basato sull’arte di accontentarsi e su una proverbiale e divertente pigrizia. Con grande acutezza, Cocciardo, da sempre studioso del teatro di Troisi, omaggia quella napoletanità codificata in uno stile unico ed inarrivabile. Il risultato è uno spettacolo dove si esalta il ricordo dell’attore e regista napoletano, fornendo una interpretazione originale ma allo stesso tempo fedele al piglio ironico ed introspettivo che caratterizzava il teatro di Troisi.

Giovanni Apetino, il giovane talento della musica isolana

Il palcoscenico e la musica fanno parte di lui e lui non vorrebbe mai scendere dal palco. Quando canta, Giovanni Apetino diventa il primo testimone dell’amore per la musica. Il giovane talento della musica isolana, nel rievocare in chiave originale canzoni immortali che esprimono qualcosa di nuovo ad ogni ascolto, crea una continuità tra i brani amati, riuscendo a coinvolgere mentalmente e spiritualmente.
Il pubblico, attratto dalle suggestioni, belle e sincere suscitate dalla musica di Giovanni, ha saputo riconoscere ed apprezzare le performance sempre più convincenti di questo giovane ragazzo. Con la sua voce calda ed a tratti sensuale e la notevole estensione vocale,
Giovanni Apetino emoziona con il suo talento naturale, cristallino ed assolutamente speciale. Il suo spettacolo si segnala per interpretazioni mai fuori dai toni ma che allo steso tempo comunicano pathos, creano atmosfera ed infiammano gli animi.
Shakespeare diceva che “la musica è nutrimento dell’amore” e Giovanni continua a cantare per tutti coloro che dell’amore non possono fare a meno.


Giovanni Apetino - Alcune delle Interpretazioni più Belle